A cosa serve scrivere?

….a cosa serve scrivere ?
A dare senso a ciò che non ha senso !
Ieri sera dopo aver visto il Film “Bellezza collaterale” ho pensato alla situazione che stiamo vivendo. Non so se sia stata solo una coincidenza ma per il tema che trattava, sembrava si riferisse a questa realtà.
Il fortissimo dolore che prova il protagonista per la morte della figlia, da lui viene scorporato ed imputato a tre aspetti dell’esistenza: Tempo, Amore e Morte. La storia è significata mente impostata sul rifiuto totale, quasi suicida, del protagonista nel voler accettare la realtà. Amici colleghi di lavoro cercano di salvare le sorti della Società con lui fondata. Hanno però bisogno del suo assenso per la vendita. Lui si è totalmente isolato da non voler più comunicare. Parla ad immaginari interlocutori che sono proprio i tre Temi ed ad “ognuno” scrive una lettera di protesta/giustificazione del suo comportamento.
Gli amici che avevano assunto un detective per scoprire cosa lui facesse le recuperano. Quasi casualmente incaricano tre attori teatrali di personificare ognuno un tema in modo da poter interagire con lui.
Gli attori riescono a scardinare il suo silenzio/rancore portandolo a ragionare sulle cause che lo hanno indotto a non voler accettare la realtà.
Lui, casualmente si trova ad una seduta di un gruppo che cerca di superare la sua stessa situazione. Sarà proprio la coordinatrice a dirgli che, avendo vissuto la sua stessa situazione, ha scoperto che esiste la “Bellezza collaterale”. Sarà proprio questo concetto, lentamente a riportarlo con i piedi per terra.
Il film ha un finale coerente e mi ha lasciato una quantità di riflessioni che seguitano a darmi, fiducia sul proseguo e tanto auspicata risoluzione di questa attualità.
Tempo Amore Morte. A seconda della circostanza e nostro stato d’animo si può invertire l’ordine di come elencare le parole. La Morte è quella che identifica e raggruppa; paura, dolore, fine della vita, solitudine, privazione e quanto altro può portare con se. Anche il Tempo e l’Amore hanno il loro rispettivo personale contenitore. Ognuno di noi lo crea in vari periodi della vita.
In questi giorni dove la mente è la parte del corpo che Lavora Incessantemente, ho e sto pensando a come ricorderemo questo periodo assolutamente imprevisto e drammatico…che magari ci cambierà speriamo in meglio.
Noi Italiani del 45 in 74 anni abbiamo evitato di dover affrontare una guerra mondiale ma di periodi e circostanze rilevanti, alcune forti e drammatiche, ne abbiamo vissute. Negli anni le abbiamo rimosse, archiviate. Sono scivolate via lasciandoci solo un pallido ricordo per non averci colpito personalmente.
Nel venire qui a Casamassella mi sono portato due foto dell’11 Settembre 2001 le Torri Gemelle che ho appeso vicino alla scrivania. E’ proprio guardandole che, vivendo questi giorni di auto clausura, ho pensato a come ricorderò questo periodo.
Mi sono venuti in mente altri periodi di grande impatto emotivo. Alcuni sinceramente hanno anche influito sul mio modo di vivere ed essere. Caratterialmente sono indotto a conservare ricordi. Potrei essere definito un “raccoglitore seriale” per aver voluto fortemente creare un mio luogo “museo”, con tutti i ricordi di una vita.
Probabilmente è stato proprio l’11 Settembre ad essere quello che più ha lasciato il segno per molti di noi. A caldo si è pensato che potesse scoppiare una terza Guerra Mondiale. Invece: il 68’, le Brigate Rosse, le stragi, gli attentati, le morti e delitti eccellenti, il rapimento Moro, il periodo di mani pulite, la caduta del comunismo, la caduta del Muro di Berlino, la guerra del Golfo e tutte quelle che ora non mi vengono in mente, raramente le ricordiamo anche se in quel momento eravamo scioccati e frastornati.
Questo avvenimento decisamente mondiale, ci colpisce direttamente ognuno di noi anche se non siamo contagiati dal virus. Ci sta togliendo lentamente l’aspetto più importante della vita dopo la salute, la Libertà di agire. Noi abbiamo l’inestimabile fortuna di vivere in un Paese Libero….forse anche un po’ troppo ! perché è facile approfittarsene. Sottostare ed attenersi a dei Limiti, per chi non li ha mai vissuti, lo fa sentire più che in prigione. Non avendo commesso alcun crimine rimane inconcepibile essere costretto a dover “scontare una pena”.
A Khartum, capitale del Sudan, nel 91’ ho vissuto il coprifuoco, il razionamento e la mancanza di cose scontate per me che venivo dall’Italia. Quell’esperienza mi ha lasciato un Forte Grosso Concetto della Vita….che potrei definire come il titolo del film, “Bellezza Collaterale”.
Vedendolo ho provato quello stato d’animo e pensato a quei tre aspetti della vita: Tempo, Amore e Morte.
Sarebbe curioso se, in questi giorni, ognuno registrasse le proprie sensazioni e pensieri per poi, fra qualche anno, riascoltarli, leggerli e ripensarci su. Potremo paragonarli alla realtà del poi !
Ora, per me a Casamassella, sono le 16,38 del 19 Marzo 2020…l’anno bisestile e palindromo che di certo ricorderemo soprattutto “grazie” al Coronavirus.

3 comments

  1. Anch’io sono nata nel 1945 e finora mi sono sempre sentita fortunata. Non ho visto la guerra, non sono stata colpita dalle calamità naturali né dalle vicende umane e politiche di cui parla Manlio ( e sono state davvero tante!) e pensavo sinceramente che tutto sarebbe continuato così, che le conquiste scientifiche e tecnologiche ci avrebbero protetti da tutto, che le calamità avrebbero come sempre toccato altri, non la nostra terra generosa . Invece è arrivato “lui”, lui a cui penso attonita e sgomenta perché ogni certezza è crollata. Ma non dobbiamo crollare. Ripenso ai miei genitori, ai loro racconti sulla guerra, alle loro paure e al loro coraggio, alla loro voglia di ricostruire. Ritroveremo anche noi le energie vecchie e nuove necessarie, ne sono sicura. Meditiamo sul presente e prepariamoci a ricominciare, non sappiamo quando ma il momento arriverà e dovremo essere pronti.

  2. Casamassella, ho cercato sulla cartina, nell’entroterra di Otranto. .. un bel posto dove trascorrere la quarantena!
    Essere privi della libertà è la peggior cosa. E non sempre è facile trovare “la bellezza collaterale”!

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