Amori e disamori di Nathaniel P.


Accolto con entusiasmo dalla critica statunitense, inserito dal New Yorker nella lista dei libri dell’anno,“Amori e disamori di Nathaniel P.” è un romanzo d’esordio la cui autrice, Adelle Waldman, ha più di una caratteristica in comune con i suoi personaggi, quasi tutti giovani inseriti nel mondo editoriale.

Il protagonista è Nathaniel Pivet, un giovane scrittore ad inizio carriera, alla costante ricerca di rinegoziazione del suo status professionale, sentimentale e individuale. Non è mai stato considerato bello, al college era apprezzato dalle ragazze per altre qualità, ma adesso che è riuscito ad entrare a far parte della scena letteraria newyorkese improvvisamente molte giovani donne si interessano a lui. Inizia così una serie di relazioni destinate al fallimento e anche il rapporto con Hannah: una graziosa e intelligente aspirante scrittrice, è destinato a naufragare. E qui Waldman è davvero brava a mostrare come, passato il primo entusiasmo, lui diventi umorale e insofferente e lei una piagnona angosciata che entra in crisi anche sul lavoro.Perché quando si è in crisi le cose vanno così: i difetti vengono accentuati, quello che era bello risulta fastidioso, si risponde a monosillabi cercando il più possibile di evitare rogne. Certamente lo possono fare tanto gli uomini quanto le donne a seconda delle volte, ma in questo specifico caso il meccanismo con cui funziona la mente di Nate,e di conseguenza la piega che prendono gli eventi nel libro, è impeccabile. E che l’autrice sia uomo o donna a conti fatti ha poca importanza.

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